Ed io che non Credevo... Torna a Pensiero&Poesia
Ed io che non credevo!
... ed io che non credevo... e mezzo bicchiere di buon vino in più che ho bevuto,
e quante cose, e che fatica dirti ora quanto son commosso per questa vita, per tanta bellezza! Ma non credermi sciocco, non ti dico ch' è tutto bello, no; ti dico pure quant'è acida! E che bastarda! E che marcio, e che puzza intorno, e che schifo che provai... Ma che bellezza Ch'è pur così!
Ma quanta vita che non vissi! Ma quanta vita c'è dentro questa vita! Ed io che non la seppi allora riconoscer davanti agli occhi miei! E quanta vita mi passò a fianco, e quanto io fui ostile, quanto fui superiore, e quant'io di lei mi persi per esser tanto superiore, ma quanto superiore...
Che meraviglia, quanto è tosta, quant'è difficile e piena di ostacoli e di rudi muri e salite e strette strade e ripide discese, che nemmeno io tengo forza... o forse che non saprei... ma poi... ecco, cadendo... ecco son desto... delirio, febbre, sudore e stanchezza, ma lucido pensiero come coltello nel cielo terso...
Che meraviglia, e quante cose non so dirti ora... e a te mi scuso, per non saperti dire, per non sapere darti, quanto bella, quanto bella, quanto forte è questa vita... che una ce n'è... e mai un'altra ne vorrei, tanto è piena e tanto freme questa!
E i torti e i soprusi, e la ragione e il torto, il giusto e il men che sia tale... ma si!... Che venga, digli tu che io l'aspetto, digli tu che io son qui, e se lo vorrai prendi esempio, guardala in faccia questa vita! Sputale in faccia a questa vita! E poi amala, come non hai mai amato nessuno prima d'ora! E pulirla in volto coi baci, sarà il resto della vita mia! E pulirla in volto di baci sarà il resto della vita mia!
Così ora, mezzo bicchiere in più del vino mio più amato, che sa di sole e di legno e di terra, che sa di fumo e di sangue e di fatica, che sa di vita...
una donna giovane a suonare il pianoforte ed una che l'ascolta nascosta, capelli sul volto a nasconderla non molto, e note di colore, nell'aria e da dietro la balaustra, dritte al cuore... e che cuore di donna!... E di sapori e forti delicate emozioni... quanto colore, che leggerezza e che irruenza!...
Fra le colline verdi, rossa la camicia della ragazza e giallo di grano nei capelli... rosso il sangue sulla faccia del soldato, e acre l'odore della polvere da sparo, fino nella testa e poi nel naso, fino al vomito... l'odore, lo sconforto e il disagio... la solitudine e il distacco, il ritorno.
Ma... ma c'è qualcos'altro di diverso... c'è qualcosa dentro, c'è qualcosa dentro a questa vita!... si, ora lo vedo, lo vedo bene adesso: c'è un'anima in questa vita, ed io che non credevo!... ed io che non credevo!...
E quanto t'amo, e quanto ti voglio vivere e respirare e fecondare col respiro mio, e che sapore, e quanto benedetta sei dal cielo tuo!... Che mezzo bicchiere in più di questo vino mio m'ha fatto dire quel che nell'animo, pudico, mal celavo e a fatica trattenevo: Guardala in faccia questa vita! Sputale in faccia a questa vita! E poi amala, come non hai mai amato nessuno prima d'ora! E pulirla in volto coi baci, sarà il resto della vita mia! E pulirla in volto di baci sarà il resto della vita mia!
maggio 2010
La musica che ascolti in queste Pagine sono i notturni (e non solo) di Frederick Chopin.
di Claudio Panicali
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