Alla Donna Mia.                                                                          Torna a Pensiero&Poesia


 

Del Primo Bacio

 

         E s’acquieta, in quel momento,

Il bisbigliar di stelle

         Non più pesante, dalla pianura,

Il caldo vento sulla pelle

         S'azzittiscono i grilli, in quel momento

E fermo è il fiume davanti al mare suo

         E pure il tempo, d’un tratto, si fa d’appresso

Agli amanti novelli all’orecchio a bisbigliar:

         “ Son qui, ma trattengo il fiato, vostro è l’istante

Senza fine, vostro è questo miele puro

Che sprecata non ne sia una goccia!...

Che più d’un battito di ciglia non v’è concesso”

        

         E tutto quel ch’io vidi e tutto quel ch’io udii

Tutti i paesi che viaggiai, tutte le strade

         E le genti, e i cieli di fuoco al tramonto

Tutto, è qui adesso, in me, fermo e ghiacciato

         Una goccia di tempo immobile

Come rugiada posata, e mai caduta

         Un profumo nel vento che non soffia

Una pista del deserto che svanisce nella sabbia

         Lucciole ferme nel caldo cielo della notte

Polvere sottile che non cade e che non vola

         E par che bendato cada, l’essere mio

Par che cieca si tuffi la coscienza

 

         E prima che due volte le ciglia abbian battuto

Sulle labbra di lei precipito io e il mondo mio.

 

        

                                                         Alla Donna mia.

 

di Claudio P. (Web Master&Master)


referenze: il brano che ascolti è "Liebestraum" di Franz Liszt.

20 luglio 2004

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